La prima vittima umana della "peste suina"

Ci avevano raccontato che la peste suina non è contagiosa per l’uomo. Balle! non nell'economia globalizzata almeno.

Lo è per Paul Donovan, global chief economist della Ubs, la più grande banca svizzera.

Il dottor Donovan ha scritto un rapporto sull’impatto del virus sui mercati. Nella sua relazione fittissima di dati macroeconomici ha introdotto un pizzico di British humour. Ma sia in Cina che  nella Svizzera non l'hanno presa bene. Lui ha perso il posto, la banca svizzera milioni di dollari.
La frase incriminata: «I prezzi al consumo in Cina sono saliti, soprattutto a causa della malattia dei suini. Quanto è importante questa situazione? Importa se sei un maiale cinese. E importa se ti piace mangiare carne di porco in Cina. Non importa davvero al resto del mondo».

«It matters if you are a Chinese pig», potrebbe far sorridere un inglese, ma la sua traduzione letterale in mandarino «se sei un maiale cinese» non ha fatto ridere nessuno in Cina, anzi è stato presa per un insulto. «Dire maiale cinese è espressione di razzismo e cattivo gusto», ha scritto la stampa di Pechino.

È partita la campagna dello sdegno nazionale. L’hashtag «Fuori Ubs dal nostro territorio» ha cominciato a correre sul web. Il Quotidiano del Popolo ha stigmatizzato: «Chi insulta il popolo cinese deve pagare».

donnovan Inutile scusarsi, inutile spiegare che «quell'asino» di Donovan magari è stato colpevole di supponenza nei confronti dei suini nati in Cina e poco sensibile di fronte al danno e anche al dolore di migliaia di allevatori che hanno dovuto abbattere i loro animali contagiati dalla febbre.

Intanto Haitong Securities di Hong Kong ha deciso di sospendere i rapporti finanziari con gli svizzeri; a seguire China Railway Construction Corp, gigante ferroviario, ha cancellato l’accordo con Ubs per il collocamento di buoni garantiti dallo Stato per un miliardo di dollari.

Ma tornando ai maiali voglio ricordare che dallo scorso agosto la febbre suina arrivata dall’Africa sta infuriando in Cina. Sono stati individuati oltre 120 focolai di contagio, alcuni in allevamenti con 100 mila animali. Tra maiali uccisi dal virus e quelli abbattuti per cercare di circoscriverlo, solo quest’anno la Cina perderà 200 milioni di capi, un terzo della sua popolazione suina. Dovrà importare carne, ci sarà un impatto sul mercato mondiale. Per farsi un’idea della gravità della situazione, bisogna pensare che 200 milioni di maiali morti per la febbre o abbattuti è pari all’intera produzione annuale di Europa e Stati Uniti.

Forse in Italia ed anche in europa non ce la prenderemmo se un economista li definisse maiali europei, forse nell'USA di Trump un pochino si se maiali americani, e a Donovan "Patient Zero" consigliamo di passare ad una più salutare dieta Vegana.

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Mai riuscito a rispondere compiutamente alle uniche importanti domande della vita: “quanto costa?”, “quanto ci guadagno?”. Quindi “so e non so perché lo faccio …” ma lo devo fare perché sono curioso. Assecondami.

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