Renato Brunetta rinuncia al Nobel

Un titolo in apparenza fuorviante. E lo è, perché altro non è che un elogio alla fuga di cervelli che tanto attanaglia il cuore italico. Parliamo in questo caso di cervelli "economici", e non da poco. Già perchè a nostro avviso all'Italia non è pubblicamente riconosciuto (e dovrebbe esserlo) il ruolo del più grande "incubatore e serbatoio d'intelligenza, di sapere e di metodo" di sempre.

In Italia il Covid-19 mette a rischio il diritto all'aborto

Nell'emergenza del Coronavirus, ma anche dopo la pandemia, "togliere l’IVG (interruzione volontaria di gravidanza) dagli ospedali per limitare il rischio di contagio e tutelare la salute delle donne, allungare a 9 settimane invece delle 7 attuali il limite per la somministrazione dei farmaci abortivi (mifepristone e misopristolo), e dare la possibilità di fare tutta o parte della procedura a casa propria, procedendo da remoto come in Francia e Gran Bretagna". Queste le richieste delle tante associazioni a difesa delle donna. Finora non è successo nulla.

di Valeria Mirabella

Minacciati da un miracoloso vaccino obbligatorio anti Coronavirus

CJ Hopkins è un drammaturgo, uno scrittore di romanzi e di satira politica. Nasce americano e vive a Berlino dove il governo federale ha previsto di introdurre una “carta di immunità” al coronavirus come parte della sua “Legge sulla protezione dalle infezioni,” che darà alle autorità di polizia il potere arrestare chiunque sia “sospettato di essere contagioso”. Hopkins sostiene con fine tragica ironia che in tutto il mondo con  una nuova narrativa ufficiale che esalta il coraggioso, il nuovo, il paranoico, il patologico, il “normale" ci stiamo avvicinando ad un livello di isteria di massa e di mentalità di gregge che nemmeno Goebbels avrebbe potuto immaginare. Buona lettura

di CJ Hopkins

Essere uomini restando umani quando il mondo impazzisce.

La scienza moderna ci ha mostrato che a malattie virali mortali corrisponde quasi sempre un tasso di contagiosità molto basso mentre a virus altamente contagiosi corrisponde una letalità bassa. Come dire che sia presente una legge di natura, forse è quella che consente all’uomo di sopravvivere, anche nei periodi più bui, come quello della peste bubbonica del XIV secolo o dell’influenza spagnola del 1918.
 
di Paolo Molina 

Il Coronavirus visto da stampa e tv? Un'epidemia di errori

Troppo presto? Non direi poiché si possono già tirare le somme su come viaggia il media mainstream, - televisione e carta stampata - per quanto riguarda l’informazione sulla prima pandemia del XXI secolo. In queste settimane di COVID-19, le notizie sono state poche o troppe, troppo commentate o affatto commentate? Perché se da una parte ci sono giornali e telegiornali che tentano l' approfondimento, manga che esaltano la serenità cavalcando lo spot pubblicitario, dall’altra parte c’è  la “cattiva stampa” che specula sulla paura della gente, alimenta il malcontento, aizza alla rissa, scatena l’odio. E' la più pericolosa. Non ci vuole il telescopio per individuare chi la sposa. 

di Luca Manduca

A proposito di linguacce, qualcuna rende

Quella dei Rolling Stones In cinquant'anni è diventata il simbolo non solo della band ma di un intero genere musicale. L'autore John Pasche che all'epoca aveva 24 anni Intervistato di recente dal New York Times, Pasche ha detto che il suo disegno voleva essere un simbolo di protesta: il fatto che il gesto dei ragazzini che mostrano la lingua fosse universale fu la principale ragione per cui pensò che avrebbe funzionato. Il logo piacque immediatamente a Jagger e agli altri componenti della band e il lavoro gli fu pagato 50 sterline, come da accordi. Secondo Samuel O’Toole, un avvocato londinese esperto di proprietà intellettuale, il valore del logo oggi ammonta a centinaia di milioni di sterline.

Eurobond, l'Italia non chiede la luna ma perchè la Germania non molla

I cosiddetti “eurobond” sono al centro del dibattito su come l’Unione Europea, e i paesi che adottano l’euro in particolare, possano uscire dalla crisi causata dalla pandemia da coronavirus (e questa è la ragione per cui alcuni giornali hanno iniziato a chiamarli “coronabond”).  Gli eurobond sono richiesti con insistenza da paesi come Italia, Francia e Spagna, con l’approvazione di numerosi commentatori ed economisti e della Commissione Europea; la loro introduzione viene invece respinta dai governi di paesi come Germania, Paesi Bassi e Austria. Perché?

di Sergio Cesaratto

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