Un errore? Un messaggio? I "vory v zakone"

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Salvini - ministro degli interni, solerte ed irrituale nel denunciare i veri o presunti crimini commessi dai migranti - è costretto a confrontarsi sull'esistenza della silenziosa mafia georgiana, organizzazione criminale in continua ascesa, che gestisce il business milionario dei furti in abitazione in tutta Europa.

 cover salvini ministroUn colpo eccellente, in cinque avevano svaligiato la casa dei genitori del ministro dell'Interno Matteo Salvini, a Milano. Quando li hanno arrestati, di mattina all'alba, i bagagli erano già pronti per partire dopo il loro ennesimo colpo.I loro nomi sono in un ampio fascicolo coordinato dai pubblici ministeri milanesi David Monti e Laura Pedia, che non da poco si occupano di questo fenomeno criminale, radicato in tutta Europa ma soprattutto in Italia.

Ladri dell'Est

Amano chiamarsi e farsi chiamare “i russi”, i loro passaporti sono quasi sempre falsi. Entrano ed escono dalle prigioni italiane, accolti con timore e deferenza. Per regolare i conti mai le armi! Ma pestaggi, feroci e silenziosi, fino all'attimo prima che la vittima perda i sensi. Se la vendetta lo richiede, ecco apparire i loro cecchini migliori, un colpo dritto alla testa e poi il nulla.

Sono “vory v zakone”, o ladri nella legge, sono i padrini della mafia russa, devoti a un codice criminale nato nei gulag sovietici e sopravvissuto fino a oggi. In Italia alcuni di loro hanno trovato una patria d’adozione. Un terreno fertile per costruire un impero che si finanzia grazie a un settore immune alla crisi: quello dei furti.

Da Nord a Sud tutti i reati sono in calo, non i furti che continuano ad essere una nota dolente per il Viminale. Nell’ultimo anno le denunce sono a quota un milione e 261mila. I furti in abitazione, in particolare, sono stati 194.880, 534 episodi al giorno. Così l’Italia si conferma terreno di caccia per i re dei ladri.

Il furto in abitazione, era una volta monopolio della piccola delinquenza comune, ora è in mano delle mafie straniere una vera e propria industria dei furti, gestito soprattutto da tre mafie internazionali, che come organizzazioni militari gestiscono eserciti di ladri sparpagliati in tutta Europa.
In italia i “signori dei furti” comprano ville, riciclano i soldi, programmano summit criminali.

Il giro d’affari delle razzie dei beni di lusso - oro, gioielli e oggetti preziosi - solo in Italia "rende" decine di miliardi di euro all’anno.
Un business redditizio, dai rischi contenuti: se i ladri vengono catturati, scontano nelle prigioni italiane pochi mesi di detenzione, poi vengono rimpatriati nei Paesi d’origine, dove il reato associativo non viene quasi mai riconosciuto. E dunque tornano subito liberi.
Il “generale Jango”
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Mai riuscito a rispondere compiutamente alle uniche importanti domande della vita: “quanto costa?”, “quanto ci guadagno?”. Quindi “so e non so perché lo faccio …” ma lo devo fare perché sono curioso. Assecondami.

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