Trump nella trappola degli Ayatollah
Negoziati Usa_Iran in stallo, prosegue la tregua. L'ha voluta Trump che ora è alle strette: da una parte la pressione esercitata da Israele spinge verso un'escalation; dall'altra parte la pressione dall'economia globale che richiede una de-escalation. Come andrà a finire?
Non era difficile prevedere un fallimento di tale dimensione, benché la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran fosse sembrata fin dalle prime battute una lotta tra Davide e Golia. Infatti, negli ultimi anni, la spesa militare annuale degli Stati Uniti si aggira intorno a un trilione di dollari , mentre il bilancio dell'Iran è stato di soli 8 miliardi di dollari . Alcune stime indicano che le spese reali dell'Iran siano di molto elevate, ma non abbastanza da riequilibrare la distanza.

Comunque sia, a Islamabad i colloqui per porre fine alla guerra sono appesi a un filo anche perché, gli Stati Uniti non stanno imponendo le proprie condizioni, bensì reagendo ad esse. Trump e Netanyahu sono entrati in questa guerra con quattro obiettivi – eliminare la capacità nucleare iraniana; indebolire le sue alleanze regionali; realizzare il cambio di regime; distruggere le basi missilistiche – ma non li hanno raggiunti. In alcuni casi, sono stati addirittura ribaltati.
La "coppia" ha fallito su tutti e quattro i fronti. Risultato: l'Iran ora ha maggiore influenza rispetto a prima, compreso il controllo effettivo sullo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, l'economia globale, già indebolita, continua ad assorbire lo shock della chiusura: interruzioni energetiche, carenza di fertilizzanti, aumento dei prezzi dei generi alimentari e la minaccia incombente di un collasso sistemico.
Alla fine, nelle mani di Donald Trump rimane soltanto un ventaglio di opzioni sempre più ristretto, dal momento che un'escalation del conflitto rischia di innescare una crisi economica che, potrebbe avere ripercussioni a livello mondiale. La de-escalation richiede concessioni alle quali Washington – e i suoi alleati – si sono a lungo opposti.
Come andrà a finire? Quanto d'altro può sopportare l'economia globale, già in grave difficoltà? L'amministrazione Trump è pronta a fare concessioni di fronte alla risolutezza dell'Iran di strangolare l'economia globale bloccando lo Stretto di Hormuz? Stando così le cose è difficile pensare, che l'amministrazione sia interessata a un'escalation. Ma con l'amministrazione Trump, e in particolare con il presidente Trump, non si sa mai. Eppoi c'è Netanyahu il quale non è interessato a un cessate il fuoco definito, poiché gli è indispensabile per indebolire Hezbollah e destabilizzare il Libano.
Ironia della sorte! Per l'Iran è addirittura un vantaggio esasperare il confronto, perché più a lungo dura questa guerra e meno petrolio viene estratto dal Golfo Persico, meglio è per l'Iran.
Conclusione, Sarà necessario scendere a compromessi, ma non saranno facili né rapidi. Anche perché - ripeto - Israele non ha alcun interesse a porre fine al conflitto. Vuole la distruzione delll'Iran. Dimentica, meglio finge di dimenticare, che se c'è qualcuno che ha vinto questa guerra finora, è l'Iran, non gli Stati Uniti, né Israele.
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INCREDIBILE quanto ci venga taciuto! L'augurio è, che questo saggio di Vincenzo Maddaloni possa essere utile a coloro i quali vogliono separare il vero dal falso nelle notizie sui fatti del mondo con una particolare attenzione al conflitto contro l'Iran in corso . Il risultato è un’analisi della realtà in cui stiamo vivendo lontana dalle semplificazioni quasi sempre in malafede offerte dalle cronache del mainstream. E' incredibile quanto ci venga taciuto.

