Che c’azzecca Alda Merini con i caccia bombardieri?

Accade a Cameri, l'otto marzo dell'anno II° dell'èra del Covid19.

alda merini«Noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercé di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.»

Questa è la citazione che accompagna la volontà del Comune di Cameri (Novara) di celebrare la Festa della Donna questo 8 marzo 2021 Anno II dell’era Covid. "Quelle come me".

Ma non avendo io ancora ben elaborato il lutto, tendo ad affollare i pensieri nella prosaicità di questi tempi. Strano davvero che proprio a Cameri si celebri attraverso le parole ed i pensieri di Alda la festa della donna.

Mi torna in mente un commento di Gino Strada, letto distrattamente nel 2016, nelle pieghe di internet, “ basterebbe comprare un F35 in meno che si renderebbero subito disponibili 100 Milioni in più da destinare a qualunque altra cosa”.
Era il tempo del referendum popolare quello dedicato a: revisione del Titolo V, superamento della bicamerale, riduzione del numero dei parlamentari, contenimento dei Costi …, sopressione del Cnel .  Bocciato e con lui Renzi.
E senza contiuità temporale l'annuncio dell'ottobre scorso di Trump in conferenza stampa con il presidente della Repubblica italiana Mattarella: “L’Italia ha appena acquistato 90 nuovissimi F35. Il programma va molto bene”. Gaffe e retorica.
 
Bè ma  … che c’azzecca? Direbbe un famoso italianista. 
C’azzecca, c’azzecca mi dicono i miei pensieri. Ecco, son più di trent’anni che sono date violente spallate alla nostra Costituzione, che barcolla nonostante i lenitivi dei referendum, ma continua a resistere sotto ai cazzotti.
Quelli degli interessi di stati sovranazionali e degli affondi di talpe nostrane che gli scavano intorno per sgretolarla e che digeriscono i suoi concetti democratici, per trasformarli ...

C’è una certa eleganza, leggerezza e trasparenza nel sito web di Leonardo S.p.A. Tanto e di più di quanto sia confusa e poco trasparente la sua attività ora a guida del banchiere Alessandro Profumo. Leonardo che ricordiamo ancora come Finmeccanica e la sua costellazione, è ora una partecipata del Tesoro per il 30% e poco più, ed è una società quotata che proprio il giorno 9 marzo riunirà il CdA sul tema: In approvazione il primo progetto di Bilancio Integrato.

A Cameri comune nei pressi di Novara, c’è il maggior sito, o meglio una grande base aeronautica militare, dove in gran pompa si eseguì nel lontano settembre 2015, il volo inaugurale del primo F-35 assemblato in Italia presso gli impianti produttivi Finmeccanica – Alenia Aermacchi. Ma era già da anni un progetto, ora consolidato  per trasformare il sito nel produttore europeo degli F35 per conto della Locked ( o meglio del Pentagono). Già perché i clienti europei spendono bei soldoni per l’F35 e tra i più fidelizzati troviamo oltre all’Italia, l’Olanda e la Polonia. 

Leonardo Cameri catena MontaggioParliamo di miliardi di Euro. Ma a ben vedere una scelta non esattamente felice nemmeno capace a coprire i costi di sviluppo, che sembrerebbe essere stati coperti per lunghissimo tempo dall’Italia, generato dalla condivisione di un complicato ragionamento tecnico finanziario definiti con gli acronimi Faco e Mrou ( da Final Assembly and Check Out (Faco) and Maintenance, Repair, Overhaul and Upgrade (Mrou) line).

 A Cameri c’è una delle più alte concentrazione di industrie d’Italia, dedicate alla guerra, che competono (guerreggiano) anche in ambito europeo con altre industrie come ad esempio con quelle francesi e tedesche, sulla difesa e sicurezza nutrono gli stessi principi dell’Italia sulla guerra, ma cercano altre soluzioni per la creazione di armi, in questo caso a guida automatizzata, più economiche e meglio gestibili nel tempo. Insomma visioni di guerra tradizionali contro visioni di guerra proiettate nel futuro, nell’innovazione.

Intanto i cittadini cameresi devono abituarsi al rumore, all’inquinamento, a tacere. Che c’azzecca Alda Merini? Che c’azzecca la festa delle donne?


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Mai riuscito a rispondere compiutamente alle uniche importanti domande della vita: “quanto costa?”, “quanto ci guadagno?”. Quindi “so e non so perché lo faccio …” ma lo devo fare perché sono curioso. Assecondami.

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