La comunità europea e l'ambiente

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Nel 1972, di fronte alle nuove emergenze ambientali, in occasione di una riunione di Capi di Stato fu riconosciuta l'urgenza di istituire delle regole comuni in materia ambientale: da allora sono entrate in vigore più di 200 disposizioni legislative comunitarie sull'argomento.

Questi primi atti erano finalizzati per lo più al controllo e all’etichettatura di sostanze chimiche e pericolose, alla protezione delle acque di superficie, nonché al monitoraggio degli agenti inquinanti.

Tale embrione di politica ambientale fu portato avanti facendo appello all’art. 235 del Trattato Comunitario, che conferisce poteri d’azione alla Comunità in casi non previsti dal trattato stesso.

Le prime fasi della politica ambientale sono, quindi, caratterizzati da un approccio di tipo verticale, consistente, cioè, nell'adozione di singoli interventi settoriali; essa, se da una parte, segna i primi successi nel controllo dei fenomeni di inquinamento e contribuisce ad avviare un dibattito ed un interesse, che saranno via via crescenti negli anni successivi, ha difatti offerto risposte solo parziali ai problemi esistenti.

La graduale integrazione della questione ambientale nel complesso delle politiche sociali ed economiche dell'Unione diventa chiaramente l’unico sentiero da seguire per perseguire uno sviluppo durevole e sostenibile.

 

Le tappe della politica ambientale UE descritte nel saggio della Dott.ssa Carolina Tagliafierro

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