Quel "Mandato delle Sette Montagne" che piace tanto a Trump
Dal Texas al Brasile, dalla Nigeria alla Corea del Sud, 600 milioni di fedeli e forse più
Gli evangelici nel mondo contano fino al 25% dei 2,5 miliardi di cristiani globali. La loro presenza è particolarmente forte in America Latina, Africa sub-sahariana, Filippine, Cina e Corea del Sud. Non sono un voto monolitico, ma un ecosistema politico-religioso enorme.
USA: il cuore del potere evangelico
Il movimento NAR (New Apostolic Reformation) è diventato il principale motore delle politiche pro-Trump e della destra radicale, promuovendo una visione cristiana del governo. Figure come lo Speaker della Camera Mike Johnson e la deputata Marjorie Taylor Greene si sono allineate apertamente con questo movimento.

La dottrina più influente è il "Mandato delle Sette Montagne": l'idea che i cristiani debbano conquistare le sette sfere della società — governo, media, istruzione, famiglia, religione, affari, arti. Una vera e propria strategia di occupazione del potere.
Le elezioni del 2024 hanno visto un'intensificazione della retorica apocalittica, con continue affermazioni di sostegno divino ai candidati e un silenzio diffuso della comunità evangelica sull'ascesa del nazionalismo cristiano.
Brasile: Bolsonaro e la rivoluzione evangelica
Come già visto, il Brasile è il caso più clamoroso fuori dagli USA. Ma il fenomeno è strutturale: le nuove destre latinoamericane hanno la loro componente principale nell'estremismo evangelico e neopentecostale, che ha occupato istituzioni sovrapponendo le proprie interpretazioni religiose al dettato costituzionale.
Africa: un continente in trasformazione
In Kenya e Nigeria i leader evangelici guardano a Trump come protettore dei valori cristiani ortodossi contro le "agende immorali" promosse dalle istituzioni americane in Africa. La speranza è che un'America trumpiana rispetti le culture africane senza imporre modelli progressisti sui diritti LGBTQ+.
Il paradosso globale
I sondaggi mostrano che una percentuale crescente di evangelici americani ritiene che essere cristiani faccia parte dell'essere americani, e che l'America dovrebbe essere una nazione cristiana — ideologia che si sovrappone sempre più al Partito Repubblicano.
Eppure, come nota un critico interno al movimento, molti sostenitori di Trump hanno trattato i leader politici come figure messianiche — il che è molto pericoloso, poiché i leader politici sono tutti deboli, fallibili e imperfetti.
In sintesi: gli evangelici sono diventati ovunque una forza politica organizzata che usa la fede come collante identitario, strumento di mobilitazione e legittimazione morale del potere — dal Texas al Brasile, dalla Nigeria alla Corea del Sud.


